Reggia di Caserta - Royal Palace Caserta, storia, il parco, appartamenti reali
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La Reggia di Caserta
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Il parco della Reggia di Caserta

Oltre  a essere situata in una delle più belle pianure d’Italia, ai piedi delle bellissime colline casertane, la reggia di Caserta possiede il più scenografico parco di tutto il mondo, disperso di fontane e cascate. I giardini, in parte all’inglese e in parte ispirati ai modelli francesi, sono abbelliti da statue, eseguite dai migliori scultori partenopei sotto la guida di Carlo Vanvitelli. Anche se il progetto iniziale risultava molto più raffinato e vasto, e ci furono successive riduzioni dovute a contingenze di tipo economiche, quello di Caserta resta, in ogni caso un progetto mastodontico legato all’idea della magnificenza reale della casa Borbonica.

Il viale centrale del parco, dal cancello fino alla grande cascata, misura 3 chilometri, il parco si estende in totale per 120 ettari. Con le foto cerchiamo di ricostruire l’intero asse principale del parco, partendo dal cancello d’ingresso al parco e continuando per il violone centrale si incontra una prima fontana.

  

Il parco della reggia di caserta

 

La Fontana dei Delfini: un massiccio volume d’acqua si raccoglie in un lagno di forma rettangolare, la figura di un mostro marino con la testa e il corpo di un delfino, opera dello scultore Gaetano Salomone, tra gli artisti più importanti nel gruppo dei scultori della Reggia.

 

 

Continuando si incontra la Fontana di Eolo, i rilievi posti sulla facciata rappresentano lo Sposalizio di Teti e Peleo; il Giudizio di Paride e sono il prologo dell’episodio rappresentato dalla fontana con il gruppo di Eolo che sollecitato da giunone, suscita la furia dei venti contro Enea e i Troiani. Le opere sono si Brunelli, Salomone, Violani, Persico e Solari.

  

  
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Proseguendo nel percorso che man mano si estende in salita si incontra la Fontana Di Cerere, la dea delle messi (a lato), opera dello scultore Salomone rappresenta Cerere che sostiene la medaglia della Trinacria.

Dalle conchiglie, dai Tritoni e dalle anfore delle due divinità a lato della Dea, rappresentanti due fiumi siciliani, sgorgano lunghi zampilli d’acqua.

 

La Fontana di Venere e Adone è la penultima fontana che fa capo alla lunga piscina, rievoca il mito dell’amore di Venere e Adone: la dea inginocchiata prende la mano di Adone, scongiurandolo di essere prudente nell’imminente caccia; Adone, ignaro dell’incombente tragedia, calma le paure di Venere. Nel complesso marmoreo sono presenti le ninfe sdraiate sulla roccia, e il cinghiale che ucciderà Adone, in un atteggiamento d’attacco.

La foto sotto mostra in parte l’ultima fontana, la Fontana di Diana e Atteone, alle cui spalle è possibile vedere la cascata. Anche in questo caso il gruppo scultoreo narra la mitologia greca: Diana (a destra) attorniata dalle sue ninfe, e sulla sinistra, Atteone assalito dai suoi stessi cani mentre viene trasformato in cervo dopo aver visto la Dea nuda.

Un altro particolare del gruppo, la ninfa di destra che fa segno alla dea della presenza di Atteone.

fontana di diana e atteone

 

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IL GIARDINO ALL'INGLESE

Il giardino fu voluto dalla Regina Maria Carolina d'Austria, sollecitata dalla moda in voga in Europa dei giardini di stile inglese ideati la prima volta in Inghilterra da William Kent.

aperiaChiamato anche "giardino di paesaggio", il giardino in stile inglese ha una predisposizione delle piante mista e libera, con piccoli viali per imitare i viottoli di campagna. Il giardino è situato a destra della fontana di Diana e Atteone, su un terreno ondulato e morbido, ideale per la coltivazione delle variegate specie di piante provenienti da tutto il mondo, caratteristica fondamentale.

 

Giovanni Andrea Graefer, botanico inglese, curò la realizzazione del giardino di Caserta sotto la direzione del figlio di Luigi Vanvitelli, Carlo.

criptoporticoLa prima fase dei lavori prevedeva la costruzione di una serra, di un laghetto artificiale, di un criptoportico e la messa in opera del sistema idrico d'irrigazione. Successivamente si predispose l'arrivo di varie specie di piante dall'Inghilterra, dall'America e dell'Olanda, e la costruzione della cappelluccia gotica e dell'aperia (inizialmente utilizzata come serbatorio idrico, in epoca francese divenne luogo di allevamento delle api per la produzione di miele, durante il regno di Francesco II, fu trasformata in serra per la coltivazione di piante arboree) con la costruzione di finte rovine. Oggi è possibile ammirare piante esotiche nella loro maturità, splendidi esemplari di palme esotiche delle Canarie, araucarie dell'Australia e della Nuova Guinea.

 

aucaria
cedro del libano
Aucaria
Cedro del Libano

 

 

La Reggia di Caserta - Royal Palace of Caserta, tour virtuale degli appartamenti storici e del parco. Itinerario turistico del Provincia di Caserta - San Leucio - Bosco di San Silvestro - Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere - Caserta Vecchia - l'Acquedotto Carolino

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